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Alimentazione durante l’allattamento

Alimentazione durante l’allattamento

Sapevate che le richieste energetiche materne durante l’allattamento sono anche maggiori che in gravidanza? 

La produzione di 100 ml di latte materno costa alla neomamma 90 kcal; considerato che un neonato consuma mediamente 500 ml di latte al giorno significa che allattare comporta un dispendio energetico supplementare di circa 500 kcal/die, esattamente quanto un’ora di corsa o di nuoto!


Ricordati di bere almeno due litri d’acqua. Infatti, circa l’85% della composizione del latte è acqua, per questo il fabbisogno idrico della madre aumenta. Chi prova l’esperienza dell’allattamento sa bene che solitamente durante o dopo aver allattato si ha sete: il riflesso della sete è un meccanismo fisiologico naturale che permette di ripristinare le riserve idriche materne e aiuta a mantenere un buono stato di idratazione. Ogni giorno è pertanto consigliato che la mamma beva almeno 2 litri di acqua o tisane non zuccherate. Sono invece sconsigliati i succhi di frutta per l’inadeguato apporto di zuccheri semplici.


Per star bene e produrre latte in modo ottimale la mamma deve seguire una dieta sana, varia ed equilibrata. La produzione del latte materno comporta nella donna un maggiore dispendio energetico e un maggiore fabbisogno in alcuni nutrienti quali proteine, calcio, iodio, zinco, rame, e vitamine B6, B12, C e A. Pertanto mangiare in modo bilanciato aiuta a soddisfare il fabbisogno energetico e assimilare quanti più nutrienti.

L’alimentazione della mamma dovrebbe: essere varia, ricca e distribuita possibilmente su cinque pasti; comprendere carboidrati complessi (come pasta, riso, cereali meglio se integrali); comprendere proteine di origine animale e vegetale (le quali si trovano in legumi e frutta secca) e comprendere lipidi prevalentemente insaturi.

Per un corretto apporto di sali minerali e vitamine la neomamma dovrebbe consumare tutti i giorni due porzioni di verdura e due/tre porzioni di frutta fresca di stagione.


Secondo diversi studi, gli acidi grassi polinsaturi omega 3 (EPA e DHA) di cui il pesce azzurro rappresenta la principale fonte, contribuirebbero allo sviluppo del sistema nervoso del feto durante i nove medi di gravidanza. Tuttavia, lo sviluppo del sistema nervoso nel neonato continua anche dopo la nascita. Alcuni studi hanno dimostrato che bimbi di mamme che durante l’allattamento hanno avuto una supplementazione in omega 3 o hanno assunto più di 340 g di pesce alla settimana hanno presentato un migliore quoziente intellettivo e migliori capacità neuromotorie durante la prima fase dell’infanzia. Dato che l’Omega 3 passerebbe dal sangue materno al latte, è bene dunque consumare pesce azzurro circa 3 volte alla settimana.


Limita il consumo di caffè. Bisogna infatti tenere presente che il consumo di bevande quali tè e caffè passano nel latte materno sostanze quali teina e caffeina che hanno un noto effetto stimolante ed eccitante sul sistema nervoso con effetti sulla modulazione del sonno.


Nel corso dei decenni si sono radicati alcuni luoghi comuni sull'allattamento che nonostante numerose ricerche scientifiche abbiano smentito, non sono ancora stati del tutto debellati. Potrebbe ancora capitare di sentire che bere birra è una buona strategia per aumentare la produzione di latte. Niente di più falso! Non esistono alimenti o bevande specifiche che facciano aumentare la produzione di latte.


Se mangi in modo vario durante l’allattamento abituerai il tuo bambino a gusti diversi e lo svezzamento sarà più semplice. Questo avviene perché’ il sapore del latte materno dipende da quello che la mamma mangia. Infatti, il bambino allattato al seno sembrerebbe pertanto più propenso a sperimentare lo svezzamento rispetto al bambino allattato artificialmente.

Se il tuo bambino ha le coliche, non è colpa di quello che mangi e che passa nel tuo latte. Si sente spesso dire che per ridurre l’incidenza di coliche sarebbe bene eliminare i latticini dalla dieta della mamma oppure le verdure con semi come i pomodori oppure ancora consumare tisane a base di finocchio ma sono tutti rimedi che in realtà non trovano un fondamento scientifico.

Infine, per quanto riguarda la toxoplasmosi: l’infezione da Toxoplasma può causare gravi problemi durante la gravidanza mentre non è più un pericolo durante l’allattamento. Tuttavia, il consiglio dei medici è quello di non esagerare comunque con salumi e carni e pesce crudi.



Fonte: nostrofiglio.it

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