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Il cordone ombelicale

Il cordone ombelicale

Il cordone ombelicale è il collegamento tra feto e placenta, tra mamma e piccolo. Ma qual è la sua funzione? E cosa succede dopo la nascita?


Il cordone ombelicale collega il feto alla placenta, e serve a nutrire il durante i nove mesi di gravidanza. Il cordone contiene tre vasi sanguigni: una vena e due arterie. La vena porta sangue ossigenato e ricco di nutrienti dalla placenta al feto, mentre le due arterie trasportano il sangue non ossigenato dal feto alla placenta. La consistenza del cordone è gelatinosa, di colore biancastro, ed è lungo dai 50 ai 60 centimetri e spesso 2 cm. È una struttura molto resistente e poco comprimibile. Il suo aspetto “attorcigliato” è dovuto al fatto che le due arterie sono avvolgono la vena. Da un'estremità il cordone è connesso con la placenta, mentre dell'altra estremità si inserisce nell'ombelico del feto. Nel cordone scorre, insieme al sangue, le cellule staminali cordonali che possono essere donate o conservate privatamente per un’eventuale impiego nel trattamento di alcune patologie.


Subito dopo il parto, il cordone ombelicale viene tagliato di circa 8-10 centimetri. L’estremità rimasta, detta moncone ombelicale, viene chiusa con un elastico o con una molletta di plastica, e avvolta con una garza sterile asciutta.

Prima che cada, il moncone ombelicale va medicato e tenuto pulito e asciutto, per evitare eventuali infezioni. Spesso le mamme sono nervose a riguardo, ma il personale sanitario dell'ospedale provvederà ad istruirle a riguardo. Il moncone va medicato due volte al giorno, con acqua ossigenata, alcol denaturato, garze sterili e retine elastiche. Dopo aver cambiato il pannolino, e prima di chiuderlo, la mamma con le mani pulite e asciutte medica il moncone. Il moncone e i dintorni dell'ombelico vanno puliti con una garza sterile imbevuta di acqua ossigenata, poi la zona va asciugata per bene con un'altra garza sterile, e infine avvolge con una garza inumidita di alcol denaturato tutto il segmento medicato con acqua ossigenata. L'alcol non brucia, ma darà un po’ di fastidio al bambino perché è freddo. Con una retina elastica si tengono ferme le garze inumidite di alcol, e infine chiudere il pannolino. È importante evitare di tenere il moncone eccessivamente inumidito, per permettere che si secchi il prima possibile e he dunque cada.  


Quello che rimane del cordone ombelicale cade generalmente abbastanza presto. I vasi ombelicali restanti nella parte recisa si trombizzano rapidamente, e il cordone ancora attaccato all'ombelico si essicca, assumendo un colore bruno-nerastro. Di norma il cordone si stacca e cade tra il quinto e il decimo giorno di vita. Anche dopo la caduta, è meglio continuare a medicare l'ombelico per qualche giorno, finché non si è cicatrizzato del tutto.

 

Fonte: alfemminile.it

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Categories: Gravidanza
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