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Angelo Bertuccio, insegnante di Yoga a Milano ha rilasciato un’intervista riguardo la pratica dello yoga in gravidanza, dando alcuni consigli alle future mamme che vogliono avvicinarsi a questa disciplina per mantenersi in forma fisica e mentale durante i nove mesi di attesa, e magari anche successivamente.

Lo yoga è la disciplina ideale per collegare mente e corpo, trovare la serenità fisica e il rilassamento mentale e lo si può iniziare in qualunque momento, anche in gravidanza.

«Praticare yoga in gravidanza può ridurre o risolvere i problemi connessi a questo particolare momento della vita, come le nausee, la stipsi, i fastidi dovuti alla ritenzione idrica o le alterazioni dell'umore» spiega Angelo Bertuccio.

Lo yoga aiuta a mantenere la flessibilità corporea e dei muscoli e la loro tonicità: infatti è consigliato anche come sport per il recupero post parto.  

Angelo ci spiega: «Per fare un esempio, la pratica regolare porta a diminuire la probabilità di avere prolassi durante il parto e velocizza la capacità di rigenerazione e recupero dei tessuti. Le tecniche respiratorie, poi, oltre a stabilizzare l'umore, sono di grande beneficio per affrontare al meglio il parto. Tutto ciò non giova solo alla mamma ma anche al futuro bambino, in termini di stimolazioni sensoriali (utili per lo sviluppo del sistema nervoso) e non solo: il piccolo si nutre di ciò di cui si nutre la madre... con il corpo e con la mente!» 

Tuttavia, chi è esperto di yoga saprà che ci sono alcune posizioni complesse, faticose e difficili da mantenere. Queste non sono l’ideale in gravidanza. Infatti, Bertuccio continua: «Lo yoga in gravidanza deve essere quello che ha un approccio dolce e attento alle particolari esigenze di questa fase di vita. Seguendo le cautele del proprio medico specialista e le indicazioni di un insegnante esperto non vi sono particolari rischi: solo benefici!» 

Non c’è un momento migliore per iniziare a praticare yoga: prima si inizia e meglio è. Però, prima è bene consultare il proprio medico, per valutare se le condizioni fisiche permettono questa pratica. «Questo soprattutto nel caso in cui ci siano fattori di rischio come precedenti interruzioni di gravidanza o particolari patologie, ad esempio il diabete. In questi casi, almeno nel primo trimestre, suggerisco di limitarsi a pratiche di base come gli essenziali scioglimenti articolari e altri semplici esercizi totalmente sicuri, oltre ovviamente alle tecniche di controllo del respiro e alla meditazione».

Per tutti, ma soprattutto per chi non ha mai praticato yoga, non è consigliato dilettarsi da soli. Sarebbe sempre meglio iniziare con seguire corsi specifici di yoga in gravidanza. L’insegnante Angelo sostiene: «Con gli strumenti acquisiti durante il corso sarà quindi possibile implementare una propria routine quotidiana, idealmente la mattina appena alzate è il momento più proficuo per la pratica. La sera suggerisco di praticare con regolarità anche solo pochi minuti di tecniche respiratorie e scioglimenti articolari per alleggerire la schiena e sgravare le articolazioni degli arti inferiori».


Fonte: nostrofiglio.it

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